Dicembre 3, 2008
Con il Parere 56/08 del Dipartimento della Funzione Pubblica si fa più chiarezza per quanto concerne il limite di 36 mesi nell’ultimo quinquennio per i lavoratori flessibili impiegati con diverse tipologie di contratto, introdotto dall’art.49 del DL 112/2008 (convertito in Legge 133/08).
Il parere recita: “Si aggiunge infine che il limite massimo dei 36 mesi va riferito ad ogni singola procedura di concorso pubblico e quindi va conteggiato separatamente per ogni graduatoria concorsuale. Ogni procedura di reclutamento a tempo determinato, nel rigoroso rispetto della normativa di cui all’art. 35 del d.lgs. 165/2001, rispondendo ad un fabbisogno temporaneo di volta in volta nuovo, è assimilabile al caso di mansioni non equivalenti ed azzera, pertanto, i periodi di contratto di lavoro flessibile precedentemente stipulati con la stessa amministrazione. Detta lettura della norma risulta coerente anche con l’art. 51 della Costituzione.”
Si riporta di seguito il commento al parere prodotto dalla FLC/CGIL
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Novembre 16, 2008
“Tagli giustificati dal fatto che il sistema Università-Ricerca sarebbe non efficiente e non meritocratico? In particolare, i precari sarebbero i “continuatori” di questo sistema? Nelle ultime settimane si sono succeduti diversi interventi su alcuni giornali che hanno sostenuto queste tesi. Quanto sappiamo realmente del sistema Università e Ricerca per dare questi giudizi? Perchè non dare spazio a chi vive sulla propria pelle questo sistema e vede le cose in maniera un po’ diversa?“
Un precario analizza il “problema” dei precari della ricerca in “Università e Ricerca tra fannulloni e meritocrazia: la parola ai precari“ di Antonello Pasini e il suo Kyoto fisso (il Sole 24 Ore.com).
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Novembre 16, 2008
Nel numero 456 dell’importante rivista internazionale è presente una lettera che riporta:
“The 4,000 researchers you cite belong only to research centres and include only researchers eligible to apply for permanent positions. Most temporary researchers in Italy are employed at universities under one of 20 or more different types of contract applicable to postgraduate and postdoctoral scholars. Neither the university administrators nor the ministry of education keeps track of this population, which the Italian network of temporary researchers, Rete Nazionale Ricercatori Precari, believes could consist of more than 60,000 people.”
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Novembre 13, 2008
La FLC/CGIL comunica riguardo alle modalità di adesione del personale CNR:
“Alcuni Direttori e Dirigenti dell’Ente hanno da tempo adottato la consuetudine di richiedere al personale di dichiarare preventivamente l’adesione allo sciopero.
A riguardo chiariamo che nessuna comunicazione può assumere carattere d’obbligatorietà, né essere vincolante.
L’adesione ad uno sciopero non va giustificata: è sufficiente la semplice astensione dalla prestazione lavorativa. Sono da giustificare esclusivamente le assenze dovute ad altre ragioni.
Ciò, ovviamente, vale anche per lo sciopero proclamato per l’intera giornata di domani, 14 novembre, dalle organizzazioni sindacali confederali di categoria.
Ricordiamo che é prevista una manifestazione nazionale a Roma, con corteo da Piazza Bocca della Verità (concentramento ore 9.30) a Piazza Navona.
Di seguito la nota esplicativa sulle modalità d’adesione.
Roma, 13 novembre 2008″
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